Nuoto neonatale: perché portare i neonati in piscina

Il nuoto, non ci stancheremo mai di dirlo, è uno sport completo che accompagna la crescita sin da bambini, aiuta a mantenersi in forma nell’età adulta ed è un toccasana per gli anziani. Anche in un periodo particolare per la vita di una donna come quello della gravidanza, nuotare in piscina o fare comunque sport in acqua è importante per mantenere il corpo attivo e avere una valvola di sfogo. Allo stesso modo il “baby nuoto” ha tanti risvolti positivi per genitori e bambini, purché ci si accosti con consapevolezza, spirito rilassato e voglia di condividere momenti piacevoli con il proprio bambino.

Benefici dell’acquaticità neonatale per il bambino

Tra i vantaggi di un corso di acquaticità neonatale, ce n’è uno che merita di essere sottolineato:

  • gli esperti (pediatri e trainer) affermano che i bimbi in piscina si rilassano al punto tale da riuscire poi a dormire meglio.
    Questo perché il nuoto neonatale stimola la produzione di particolari sostanze dette endorfine, che influiscono in modo positivo sullo stato d’animo, e perché i neonati in piscina vivono un’esperienza simile a quella vissuta nel grembo della madre, quando la loro vita si svolgeva immersi nel liquido amniotico.
  • Inoltre l’attività fisica, volontaria e involontaria, favorisce lo sviluppo e la crescita muscolare, sensoriale e cerebrale del neonato.
  • Altro effetto positivo dell’attività acquatica è di stimolare l’appetito, spesso preoccupazione comune di mamme e pediatri.

Benefici dell’acquaticità neonatale per i genitori

Oltre a far bene al piccolo, l’attività di gioco condiviso in acqua favorisce il rafforzamento del rapporto con il genitore che lo accompagna in questa esperienza.

  • Aumenta il legame di fiducia genitore-figlio, sviluppando la capacità di “leggere” lo stato emotivo e di relazionarsi nel miglior modo possibile con il proprio bambino, e si sa, i bambini non sono tutti uguali.
  • Aiuta a dissolvere le ansie legate alla genitorialità che derivano spesso dal ritmo della vita quotidiana che non lascia ai genitori il tempo di prendersi cura del proprio bambino come vorrebbero. Il nuoto neonatale diventa un’occasione preziosa di vivere una dimensione lontana da stress e incombenze.

Neonati in piscina: a che età iniziare?

bambini in piscina 3 6 12 mesi
Acquaticità dei bambini

L’acqua è l’elemento con il quale i neonati hanno più dimestichezza durante i primi mesi di vita ed è proprio per tale motivo che è sempre consigliato un corso di acquaticità neonatale sin da piccolissimi. Idealmente i neonati potrebbero iniziare questa attività subito dopo la cicatrizzazione del moncone ombelicale, all’atto pratico i corsi di acquaticità neonatale sono consigliati a partire dal 3° mese di età.

C’è da dire che per ogni fascia di età del neonato, cambia la sua modalità di interagire con il mondo e di conseguenza sono diversi gli stimoli a cui può essere sottoposto.

Da 3 a 6 mesi

Questa è davvero l’età ideale per iniziare il baby nuoto. Infatti i bambini fino a 6 mesi sono favoriti dall’apnea involontaria: il meccanismo che impedisce ai neonati di incamerare liquidi quando hanno la testa sott’acqua, lo stesso riflesso che nella vita intrauterina gli impediva di bere il liquido amniotico. È questa l’età per imparare a nuotare (galleggiare e relazionarsi con l’acqua) senza paure.

A questa età il movimento degli arti superiori e inferiori avviene in maniera passiva e di riflesso, quindi il bambino va guidato. Sono utili le posizioni dorsali e l’uso di materassini galleggianti che offrano un sostegno stabile in posizione dorsale.

Da 8 a 12 mesi

A questo punto della crescita il neonato muove volontariamente gli arti ed ha coscienza delle sue capacità prensili (può chiudere le dita della mano con l’intenzione di afferrare un oggetto). È il momento migliore per relazionarsi utilizzando piccoli oggetti e giochi galleggianti. In questa fase il riflesso incondizionato all’apnea cede il posto alla respirazione volontaria, per cui il bambino potrebbe provare paura a contatto con l’acqua.

Da 12 a 18 mesi

A questa età il bambino impara a galleggiare, diventa autonomo nei movimenti e apprezza molto l’interazione con altri bimbi e con i giochi colorati. È una fase di crescita e di scoperta, in cui però il neonato ancora non può essere lasciato solo in acqua. Anzi, fino a 3 anni potrà beneficiare dell’attività in acqua, a patto che sia svolta sempre in presenza di un genitore. (Qui trovi un articolo sul nuoto per bambini dai 4 anni in su).

In cosa consiste il nuoto neonatale

nuoto neonatale immersioni bambini
Immersione guidata dei bambini

Come funziona un corso di acquaticità neonatale?

Le lezioni hanno una durata di circa 30/40 minuti, in cui inizialmente il genitore sostiene sotto le ascelle il bambino, che di riflesso reagirà nuotando come faceva nel grembo materno. Diversamente dalle altre situazioni quotidiane, in questo caso si sentirà libero e a suo agio nel muoversi in un ambiente così familiare.

Con il passare dei minuti, il neonato sarà in grado di galleggiare da solo, per riflesso involontario o consapevolmente, dipende dall’età.

Il passo successivo è proprio quello che spesso spaventa, ma che come abbiamo visto non crea alcuna difficoltà al piccolo: l’immersione.

I neonati in piscina gradualmente dovranno essere immersi sott’acqua e riportati in superficie, fino al momento in cui riusciranno a risalire da soli. Un’esperienza indimenticabile, quindi, che ogni genitore dovrebbe vivere!

Come scegliere la piscina per il baby nuoto

Prima di scegliere un corso di acquaticità neonatale piuttosto che un altro, è bene controllare che la struttura nella quale decidiamo di portare il neonato a fare baby nuoto sia ben attrezzata e organizzata per accogliere i bimbi in piscina.

Non solo le vasche dedicate al nuoto neonatale devono avere caratteristiche ad hoc, ma devono essere presenti spazi dedicati al cambio del pannolino e quelli per l’allattamento. I neonati in piscina, inoltre, dovrebbero stare a una temperatura superiore a 30 gradi: sotto i sei mesi di vita quella ottimale sarebbe pari a circa 32 gradi, per ridurre al minimo il rischio di sbalzi termici.

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Corso nuoto neonatale – Piscine Accadueo Milano

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